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Aperto per ferie

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Aperto per ferie

Aperto per ferie

L’idea fondamentale che sta alla base del progetto è quella di mettere le competenze e le professionalità maturate negli anni dalla nostra associazione a disposizione delle popolazioni di quei comuni e di quei territori che si trovano a fronteggiare gravi situazioni di declino demografico in seguito alla “forza gravitazionale” esercitata dai poli abitativi e produttivi di dimensioni maggiori.

All’interno di queste aree si registrano crescenti problemi legati al cosiddetto “disagio insediativo”: emigrazione (soprattutto con riferimento alla fascia della popolazione in età lavorativa),


chiusura degli esercizi commerciali, ridimensionamento dei servizi pubblici, progressiva atrofizzazione del tessuto sociale ed economico del territorio.

A soffrire per questa situazione sono innanzitutto le fasce più deboli della popolazione: adolescenti, giovani, anziani. In Italia i comuni con meno di 5.000 abitanti sono 5.865 (su di un totale di poco più di 8.000, pari al 72%) mentre quelli giudicati a rischio di estinzione sono 2.830.
Soprattutto con riferimento a questi ultimi, come evidenziato da un rapporto del programma LEADER dell’Unione Europea,


è assolutamente necessario arrestare lo spopolamento prima che il territorio si ritrovi completamente esangue e nell’impossibilità di ritrovare la massa critica indispensabile allo sviluppo”.
Tale obiettivo è raggiungibile solo attraverso la rigenerazione del tessuto economico e sociale del territorio, il che non può certo perseguirsi attraverso interventi di tipo assistenzialistico.

Deve invece necessariamente realizzarsi attraverso la promozione di processi localizzati di sviluppo a carattere autopropulsivo, in grado di garantire il conseguimento di risultati di lungo periodo.


Generare processi autonomi e sostenibili di sviluppo locale in questi territori significa innanzitutto individuare e valorizzare quelle che sono le risorse distintive dei territori stessi.
In quest’ottica il progetto si propone di favorire la fruibilità da parte di un pubblico più vasto del patrimonio spesso unico (ed altrettanto spesso dimenticato) detenuto da molte delle località a rischio spopolamento in termini paesaggistici, architettonici, storici, enogastronomici, umani.

È in questo potenziale turistico in larga parte inespresso che il progetto individua la principale risorsa distintiva a disposizione di tali territori e, di conseguenza, la principale opportunità di rilancio economico e sociale.


L’obiettivo fondamentale del progetto è quello di fornire nuove prospettive e nuove speranze a coloro che vivono all’interno delle aree a rischio spopolamento.

In particolare ci si propone di generare nuove opportunità lavorative ed insediative per i soggetti locali e, allo stesso tempo, di contrastare i fenomeni legati al “disagio insediativo” (marginalità sociale, divisione forzata dei nuclei familiari, chiusura degli esercizi commerciali, mancanza di servizi pubblici) che colpiscono la generalità della popolazione e, in maniera più accentuata, le fasce deboli della stessa (soprattutto gli anziani).


Per ottenere tali risultati il progetto si propone di attivare un processo di rivitalizzazione del tessuto socioeconomico dell’area locale per mezzo dell’opportuna valorizzazione del patrimonio artistico, ambientale e culturale localmente sedimentato.

L’impatto del progetto non sarà circoscritto ad una dimensione puramente economica e materiale. La difesa, il consolidamento e la valorizzazione delle specificità locali, degli elementi legati all’identità locale ed all’appartenenza al territorio rappresentano passaggi cruciali per la ricostruzione della coesione sociale e per la rinascita di un sentimento di fiducia nel futuro del territorio.


Attraverso di essi si desiderano porre le basi per la realizzazione degli individui e delle intere collettività locali attraverso la predisposizione degli stessi alla fiducia nelle proprie capacità e nel proprio valore, favorendo altresì in loro la creatività e l’azione.

OBIETTIVI:

• favorire la preservazione ed il consolidamento del tessuto sociale locale;

• combattere i fenomeni di esclusione e di marginalità sociale che interessano le varie componenti della popolazione locale;


• contrastare i problemi del “disagio insediativo” a carico della popolazione locale ed in particolar modo degli anziani;

• promuovere nei soggetti locali i valori legati all’identità locale ed all’appartenenza al territorio;

• attivare un processo di rivitalizzazione del tessuto economico locale.