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Lezioni di territorio

CALENDARIO:
Acquacanina (MC): 9/10 novembre 2012, Abbateggio (PE): 10/11 novembre 2012, Urbana (PD): 11/13 dicembre 2012, Rivoli (TO): 13/15 dicembre 2012, Cirò (KR): 28 febbraio/1 marzo 2013, Sant'Agata di Puglia (FG): 1/3 marzo 2013, Giffoni Valle Piana (SA): 15/16 marzo 2013, Spilimbergo (PN): 10/12 aprile 2013, Santa Croce sull'Arno (PI): 12/13 aprile 2013, Greccio (RI): 19 aprile 2013

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Lezioni di territorio

Lezioni di territorio

L’idea progettuale nasce dall’osservazione del panorama dei processi migratori, a livello italiano ed internazionale, e dalla constatazione che in Italia sono presenti, al momento, più di quattro milioni di stranieri, pari al 7,0% del totale dei residenti in Italia (dati Istat 2010). Sempre secondo l’Istat, oltre il 60% dei cittadini stranieri risiede nelle regioni del Nord, il 25,3% in quelle del Centro e il restante 13,1% in quelle del Mezzogiorno, anche se nel 2009 la popolazione straniera è cresciuta più intensamente nelle regioni del Mezzogiorno rispetto a quelle del Centro-nord.


Questo flusso in continuo aumento non è accompagnato da un’adeguata integrazione sociale e culturale. Mentre in Paesi con una più lunga tradizione di integrazione di immigrati, il primo passo è sempre costituito dall’apprendimento dei costumi del Paese ospitante, in Italia moltissimi immigrati non hanno mai frequentato corsi di cultura italiana e pertanto ignorano molte caratteristiche sociali e culturali tipiche del nostro Paese. In considerazione di ciò, si pone l’esigenza di dotarsi di strumenti necessari ed adeguati ad affrontare il fenomeno, non esclusivamente dal punto di vista economico, ma anche da quello sociale e culturale, al fine di ridurre i possibili contrasti che possono nascere dalla convivenza di culture e credenze diverse.


Non bisogna, inoltre, ignorare il fatto che sia più facile innescare episodi di devianza fra persone esposte allo sradicamento, all’abbandono e all’emarginazione quali sono appunto molte fasce di immigrati.

L’integrazione sociale e culturale riguarda in primo luogo la vita quotidiana degli immigrati presenti in Italia e la possibilità di offrire ad essi le conoscenze e gli strumenti necessari per convivere con le differenze. A tale proposito, il progetto intende realizzare un intervento basato sulla trasmissione di conoscenze culturali in particolar modo il turismo culturale e ambientale, per favorire il dialogo culturale degli immigrati e delle loro famiglie nel nostro Paese.


La famiglia, infatti, appare centrale in tale processo, proprio in considerazione del ruolo educativo e formativo che essa svolge nella società. Un momento importante sarà dunque rappresentato dal confronto con culture diverse che sempre più spesso si radicano sul territorio nazionale portate dai migranti di prima e seconda generazione.

Queste azioni possono rappresentare un serio contributo all’integrazione nella diversità, trattando l’interscambio culturale come risorsa importante per la crescita, la convivenza e il rafforzamento di una cittadinanza attiva.


Il coinvolgimento delle amministrazioni locali sarà fondamentale per l’esito delle attività progettuali. Attraverso degli appositi incontri con amministratori e altre realtà associative e sindacali dei luoghi scelti si informeranno le comunità di immigrati per quanto riguarda le opportunità lavorative e formative del territorio.

Parte delle attività saranno poi indirizzate alla valorizzazione dei patrimoni culturali dei cittadini migranti di prima e di seconda generazione e delle popolazioni locali del territorio in cui si sono stabiliti. Un approccio multiculturale che darà la possibilità ai soggetti coinvolti di confrontarsi sulle tematiche relative alle proprie culture.


Riteniamo di fondamentale importanza questo aspetto, proprio in un momento in cui appare forte un clima di insicurezza, di sospetto e di paura nei confronti delle persone provenienti da altri Paesi. Secondo il rapporto di luglio 2011 dell’Osservatorio Europeo della Sicurezza il 32% degli italiani percepisce come una minaccia per l’occupazione i fenomeni migratori e proprio al Sud è più avvertito questo disagio (37%). In estrema sintesi il progetto vuole rappresentare un momento di approfondimento e di superamento di barriere socio-culturali attraverso un’elaborazione condivisa degli elementi che caratterizzano il territorio.


OBIETTIVI:

1) Sostenere, tramite la promozione degli scambi culturali, i valori del dialogo, della diversità culturale e dell’inclusione sociale dei cittadini migranti di prima e seconda generazione.

2) Sensibilizzare le amministrazioni locali al fine di organizzare, con la collaborazione della rete UNPLI e FITUS RETI, degli incontri che prevedano momenti di informazione e di scambio tra gli immigrati e le comunità locali.


3) Promuovere una conoscenza dei patrimoni culturali materiali ed immateriali del nostro Paese tra gli immigrati di prima e seconda generazione mettendone in evidenza le potenzialità ai fini di un’integrazione nella diversità.

4) Diffondere all’interno delle scuole elementari e medie delle località prescelte il forte messaggio sociale del progetto, stimolando apposite ricerca sul tema dell’inclusione sociale e della cultura locale e dei paesi di origine dei bambini stranieri presenti nelle scuole al fine di creare un contesto culturale favorevole all’integrazione.


5) Favorire l’accesso all’impegno lavorativo e alla partecipazione attiva alla vita sociale ed economica del territorio in cui vivono gli immigrati, e promuovere il rispetto dei patrimoni culturali e ambientali.

6) Diffondere il concetto di turismo sociale tra i cittadini immigrati ma anche tra tutti i cittadini delle comunità locali coinvolte.